Urbana e Sculdascia: cultura e territorio - www.tur-rivers.it
urbana, sculdascia, tur rivers, promozione, turismo, bassa padovana, accoglienza, turismo rurale, grandi fiumi, montagnana, padova, san salvaro, monastero, museo antiche vie, territorio, casale di scodosia, saletto, castelbaldo, ponso, vighizzolo, megliadino san vitale, carceri, abbazia, mela, pera, prosciutto montagnana, prosciutto berico euganeo, consorzio
14490
page,page-id-14490,page-parent,page-template,page-template-full_width,page-template-full_width-php,ajax_fade,page_not_loaded,,vertical_menu_enabled,qode-theme-ver-6.3,wpb-js-composer js-comp-ver-4.7.4,vc_responsive
 

Urbana e Sculdascia: cultura e territorio

Urbana e Sculdascia, il patrimonio storico culturale

Un po’ di storia…

Urbana sorge nel territorio della cosiddetta Bassa Padovana, quella fascia di pianura padana compresa tra il fiume Adige a sud e i Colli Euganei a nord ancora oggi fortemente caratterizzato dalla presenza dell’acqua e, in età preistorica, costituita da dossi, avvallamenti e paludi, creati dalle piene e dall’irregolarità del corso dell’Adige.

In questi territori –  segnati sin dalle età neolitiche dalla presenza di numerosi insediamenti che ricavavano le risorse per vivere dalle selve e dalle acque circostanti – si insediarono, soprattutto a partire dal I secolo a.C. all’indomani della vittoriosa battaglia di Azio, i Romani. Ai Romani si devono le prime grandi opere di bonifica e la prima sistemazione agraria di queste terre: tracce della loro presenza sono ancora oggi leggibili nella centuriazione e nelle testimonianze lapidee che talvolta affiorano dai campi.

Il nome stesso di Urbana è di chiara origine romana, derivante verosimilmente da un nome proprio o dal termine urbs, un richiamo all’antica città o ricordo di quella V Legione Urbana, vincitrice di quella battaglia di Azio, che diede il via alla colonizzazione di questi luoghi.

Mappa del Retratto del Gorzon, dettaglio, 1500 circa, Museo CIvico Etnografico di Stanghella (PD)

Mappa del Retratto del Gorzon, dettaglio, 1500 circa, Museo CIvico Etnografico di Stanghella (PD)

Dopo la caduta dell’Impero romano, il periodo delle grandi migrazioni delle popolazioni barbariche interessò anche questi territori, in particolar modo con la presenza Longobarda tra il VI e VIII secolo. Proprio ai Longobardi si deve l’origine del termine Sculdascia con il quale, ancora oggi, viene indicata questa particolare area della Bassa Padovana delimitata dai fiumi Frassine a nord e a est, Adige a sud e Fratta a ovest, che aveva – e ha ancora oggi – come fulcro la città di Montagnana, la “Caput Sculdasciae”.

L’avvento del Sacro Romano Impero e il dominio degli Estensi, Signori assoluti di questo territorio dal X alla prima metà del XIII secolo circa, quando furono sconfitti dal Comune di Padova, diffuse in queste zone un generale clima di risveglio e, a cavallo dell’anno 1000, vi fu un’importante ripresa di tutte le attività, dall’agricoltura al commercio, alle arti. Fu, inoltre, questo il periodo in cui nacquero e si svilupparono Monasteri e Abbazie come Carceri, Badia Polesine e lo stesso Monastero di San Salvaro. Il complesso dell’ex Monastero, edificato prima del 1100 in corrispondenza del passaggio sul Ponte di Pietra del Fratta lungo l’antico percorso che da Vighizzolo, porto fortificato sull’omonimo canale che comunicava con l’Adige, raggiungeva la Bassa Veronese, ospita oggi il Museo delle Antiche Vie.

Tra il XIII e il XV secolo Urbana, così come tutto il territorio della Bassa Padovana, passarono al controllo del Comune di Padova prima e a quello della Signoria dei Carraresi dopo. A questo periodo risalgono la costruzione di castelli, rocche fortificate e città murate quali simboli del potere dei diversi Signori – ma anche luogo di difesa, di governo militare del territorio e di stoccaggio delle derrate alimentari – dei quali restano ancora oggi affascinanti testimonianze.

Nei secoli successivi, la lunga dominazione da parte della Serenissima Repubblica di Venezia – dal 1405 al 1797 – costituì per questi territori un periodo particolarmente favorevole caratterizzato dalla quasi totale assenza di guerre, che portò allo sviluppo di un fiorente commercio e alla realizzazione di ingenti opere di bonifica che donarono una forte impronta al paesaggio – visibile ancora oggi, con canali rettifili, chiaviche, ponti-canali, torri di osservazione – ma anche alla costruzione di splendide ville. A Urbana si possono ammirare Villa Marcello, Renier, Lupato, detta “Ca’ Gennari”, Villa Capodivacca, Zaborra e Villa Corner, Miari, Baldisserotto.

Alla secolare presenza veneziana seguì poi la dominazione austriaca che andò dal 1815 al 1866, anno in cui anche questi territori furono annessi al Regno d’Italia.

A passeggio tra valli e canali alla scoperta di borghi medioevali, chiesette, monasteri e ville patrizie

  • Urbana

    Urbana

    Merita sicuramente una visita l'antico Monastero di San Salvaro, oggi Museo delle Antiche Vie, nato come Schola Sacerdotum nel 1099.

    LEGGI
  • Montagnana

    Montagnana

    La ``Caput Sculdasciae`` si presenta ancora oggi circondata da un'imponente cinta muraria che la rende inconfondibile.

    LEGGI
  • Casale di Scodosia

    Casale di Scodosia

    Casale ospitava un'antichissima Pieve risalente al X secolo della quale è ancora oggi visibile la torre campanaria di linee medioevali.

    LEGGI
  • SALETTO

    SALETTO

    A Saletto, in località “Dossi”, si trova una piccola e suggestiva chiesetta altomedioevale dedicata a San Silvestro databile intorno al IX–X secolo.

    LEGGI
  • CASTELBALDO

    CASTELBALDO

    La Chiesetta della Madonna della Neve, costruita verosimilmente intorno all'anno Mille e situata sull'argine del fiume Adige, offre ancora oggi al visitatore un'atmosfera intima e raccolta.

    LEGGI
  • PONSO

    PONSO

    La “Santa Maria di Palso” nominata nei documenti antichi - oggi da tutti conosciuta come “La Ciesazza” - è un austero tempietto che custodisce alcuni begli affreschi databili tra Tre-Quattrocento.

    LEGGI
  • Vighizzolo

    Vighizzolo

    Il Ponte delle Tre Canne – in località Anconetta – è un manufatto realizzato intorno al 1563 per volontà del Magistrato alle acque della Repubblica di Venezia al fine di bonificare il “lago de Vigizuol”.

    LEGGI
  • MEGLIADINO SAN VITALE

    MEGLIADINO SAN VITALE

    La storia della Chiesa di Santa Maria dell’Anconese è legata alla venerazione dell'antica e miracolosa immagine della Madonna che ancora oggi, seppur ritoccata nel corso dei secoli, è visibile sull'altare maggiore.

    LEGGI
  • CARCERI

    CARCERI

    Al confine con la Sculdascia si trova l'imponente complesso dell'Abbazia di Santa Maria delle Carceri, le cui vicende sono state per lunghi secoli legate a quelle del Monastero di San Salvaro di Urbana.

    LEGGI

Produzioni tipiche, D.O.C. e D.O.P.

I frutti della nostra terra. Invito a conoscere e assaggiare le produzioni d’eccellenza

  • Prosciutto Veneto Berico Euganeo D.O.P.

    Prosciutto Veneto Berico Euganeo D.O.P.

    Il Prosciutto Veneto Berico Euganeo D.O.P., lavorato e stagionato almeno 12 mesi è tutelato dal Consorzio Prosciutto Berico-Euganeo.

    LEGGI
  • Mela di Castelbaldo

    Mela di Castelbaldo

    La mela e la pera di Castelbaldo sono due prodotti tradizionali riconosciuti dal Mi.P.A.F. (Ministero Politiche Agricole e Forestali).

    LEGGI
  • Vini Merlara D.O.C.

    Vini Merlara D.O.C.

    Questa denominazione - riconosciuta al territorio nel 2000 - è il risultato dell'impegno dei viticoltori locali che si sono orientati verso tecniche vitivinicole di qualità.

    LEGGI